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1
aprile  2003

 
I CELTI
LE POPOLAZIONI CELTICHE DELLE ALPI AI TEMPI DEI ROMANI
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Il Piemonte prima di Roma
Prima di essere occupato, anche se gradualmente da Roma, il Piemonte era popolato da due etnie in una forma che si potrebbe definire "mista" celto-ligure .
E` problematico ricomporre oggi il mosaico etnico del tempo a causa di una scarsa documentazione e per l`incapacità degli storici antichi di distinguere le due etnie con chiarezza.
Verso il IV secolo a.c. i Celti portarono, penetrando da oriente, forme culturali tipiche della seconda età del ferro, i Celti entrarono in contatto con i Liguri , che occupavano gran parte del Piemonte, ora fondendosi ora conflittualmente. Tracce indirette indicano che i Liguri occupavano quasi tutto il territorio piemontese ma, in seguito all`invasione gallica, i Liguri si attestarono al di là della Dora Baltea ed a sud del Po, anche se sopravvissero, a nord nuclei Liguri e a sud si infiltrarono nuclei Celti.
Vi erano popolazioni ad aggregazione tribale, fra queste alcune tribù si distinsero maggiormente come i Salassi, che occupavano l`alto canavese e la Valle d`Aosta; i Sallui nel vercellese, i Vertamacori nel novarese, i Taurini nella provincia di Torino, i Statielli nella zona di Acqui Terme e nelle valli Bormida, dell`Orba e forse nella Valle Belbo; i Bagienni fra Mondovì e il cuneese; i Dertonines a Tortona e nella zona della Valle Srivia; gli Epuriati nella valle del Tanaro tra Asti e Alba; gli Epanteri tra Brà e Carmagnola; i Caburriati fra il Pellice ed il Po; i Lancenses e gli Ocelenses nelle valli delle tre Sture; i Laevi fra Chivasso e Trino ed i Vittimuli alle falde orientali della Serra d`Ivrea.


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Sullo sfondo di una cultura ligure si nota un`attiva presenza di quella celtica a Gravellona Toce, nell`Ossola e di Belmonte nel canavese.
Vi sono differenziazioni culturali dovute anche a fattori quali montagna-pianura dove nelle aree alpine o prealpine l`esercizio della pastorizia transumante e dello sfruttamento delle miniere si differenziavano in modo netto dalle culture evolutesi nel territorio pianeggiante.
Le attività montane favorirono i contatti con l`opposto versante alpino che determinarono un sistema unitario nelle espressioni culturali. Nella pianura furono l`agricoltura e i fiumi che svolsero un`importante funzione che determinò una più intensa concentrazione di insediamenti e una maggiore vita culturale anche se i centri celto-liguri, pur se di rilievo, non erano che modesti e di carattere difensivo e tutto il territorio piemontese appariva senza insediamenti con il carattere di città. Roma si interessò alla pianura Padana verso il II sec. a. C. al termine della seconda guerra punica e la penetrazione nel territorio avvenne con modalità e tempi diversi costringendo spesso Roma a deportare le tribu ribelli per limitare il fenomeno della guerriglia.
Ma solo verso la fine dal I secolo a. C. con la conquista delle zone alpine iniziò la definitiva romanizzazione del Piemonte.


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Il trofeo di La Turbie
I Romani alla fine della colonizazzione della Gallia Cisalpina eressero un Mausoleo Chiamato il Trofeo della Turbia, a Giulia Augusta, la Pace d`Augusto,  per le tribù  celtiche alpine vinte (13 a.C.) il monumento lo si vede dall?autostrada Nizza Monaco Marsiglia.
La  grande epigrafe cita tutti i popoli celti cisalpini dal latino:
"All`imperatore Cesare Augusto, figlio del Divo Cesare, Pontefice Massimo, nella quattordicesima acclamazione imperatoria, nella diciasettesima tribunicia potestà, il Senato ed il Popolo Romano [fecero] poiché sotto la sua guida e i suoi favori tutte le genti alpine che abitavano dal mare superiore all`inferiore vennero sotto l`imperio del Popolo romano.


Le genti alpine vinte sono i Trumplini, i Camuni, i Venosti, i Vennoneti, gli Isarci, i Breuni, i Genauni, i Focunati, i  Vindelici, i Cosuaneti, i Cannini, i Rucinati, i Licati, i Catenati, gli Ambisonti, i Rugusci, i Suaneti, i Caluconi, i Brisseneti, i Leponzi, gli Elveti, i Reti,  gli Uberi, i Nantuati, i Seduni, i Varagri, i Salassi, i Alemani,  gli Acitavoni, i Medulli, gli Ucenni, i Caturigi, i Brigiani, i Sogionti, i Broduonti, i Nemaloni, gli Edenati, i Vesubiani, i Veamini, i Galliti, i Triullati, gli Ectini, i Vergunni, gli Egui, i Turi, i Nematuri, gli Oratelli, i Nerusi, i Velauni, i Suetri, i Carni"

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